Orientamento e selezione professionale

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(IL METODO DI ANALISI GRAFOLOGICO DELL'ORIENTAMENTO E DEL POTENZIALE PROFESSIONALE) Per definire la corretta allocazione di un individuo, in termini di ruolo, da inserire all'interno delle realtà lavorative si tende ad utilizzare una molteplicità di metodi selettivi. Tra questi, molti mirano a definire le competenze professionali, le caratteristiche di orientamento e di potenziale, nonché di personalità del soggetto da inserire nell'organico aziendale, delineando il c.d. profilo professionale del candidato da mettere a confronto con il profilo del candidato ideale per la copertura del ruolo per il quale si sta effettuando la selezione. In questo panorama, sono sempre più numerose, le imprese che richiedono un'indagine grafologica da AFFIANCARE agli altri test psico-diagnostici normalmente somministrati, sia in ambito di selezione sia per la gestione e la VALORIZZAZIONE delle risorse umane interne. Scopo dell'analisi grafologica non è certo quello di giudicare moralmente il candidato, soprattutto in un settore come questo, bensì di valutarne le attitudini rispetto ad un mirato contesto professionale. Non esistono candidati postivi o negativi, ma candidati idonei o meno in relazione a una data posizione lavorativa. La grafologia può offrire un punto di vista autonomo, proponendo una visione d'insieme e integrativa al set di strumenti di selezione gia in essere presso le aziende. Per definire correttamente il profilo professionale del soggetto da valutare, è opportuno analizzare i seguenti fattori:

- Competenze professionali: sono rappresentate dal bagaglio di conoscenze teorico-pratiche e di esperienze acquisite nel corso degli studi scolastici e universitari, oltre che delle esperienze lavorative maturate
- Caratteristiche di orientamento: hanno origine dalle MOTIVAZIONI e dalle aspirazioni di base che determinano il livello di implicazione, approfondimento e dedizione che il soggetto vuole attribuire al proprio ruolo lavorativo
- Caratteristiche di potenziale: a prescindere dalle caratteristiche di Competenze professionali e di orientamento, ogni soggetto presenta determinate caratteristiche potenziali di crescita professionale, che determinano il c.d. "tetto potenziale di crescita nell'iter di carriera". Tale potenziale intrinseco, in un soggetto ormai maturo e formato, è spesso indipendente dalle aspirazioni e dalle ambizioni di partenza, poiché non è detto che la persona ambiziosa abbia un'autentica consapevolezza delle capacità e dello stile di comportamento necessari per soddisfare il proprio livello di ambizione. Il potenziale di crescita è senz'altro un fattore in qualche misura migliorabile tramite mirati interventi di formazione e sostegno, ma rappresenta anche un limite fisiologico concreto di cui è bene prendere consapevolezza e che è suscettibile di miglioramento solo al prezzo di un notevole impegno personale.
- Caratteristiche di personalità: sono costituite dai tratti fisiologici o patologici più profondi dell'individuo.
Tali caratteristiche possono avere un'influenza sul tipo di orientamento e sul livello potenziale del soggetto. Ciò premesso, le caratteristiche fin qui descritte costituiscono tre vettori indissolubilmente intrecciati che si influenzano l'uno con l'altro. Scomporne l'effetto finale in termini di comportamento non è affatto semplice. Tuttavia, uno sforzo in tal senso è senz'altro utile per mettere a fuoco non solo le "componenti costitutive", e dare dunque consistenza al lavoro di analisi e valutazione, ma anche per apprezzare gli effetti dell'una e dell'altra componente separata dalle altre, ovvero a fronte di fattori ambientali che possono ostacolare il manifestarsi di una di esse. Ad esempio, ipotizzando gli effetti negativi provocati dall'inserimento in azienda di un soggetto non idoneo rispetto alla posizione professionale ricoperta. Ecco, quindi, che l'analisi grafologica si presenta come uni degli strumenti di valutazione più validi ed aggiornati, poiché attenta alle nuove esigenze del mercato e in linea con i suoi cambiamenti sempre più rapidi e volubili. Per la sua capacità di approfondimento sotto il profilo attitudinale e temperamentale e, soprattutto, per la profondità d'analisi nella valutazione DINAMICA della personalità professionale del soggetto, in relazione alle sue attitudini, motivazioni, interessi, ambizioni e desideri la grafologia è entrata a pieno titolo nel mondo della consulenza aziendale.

LA GRAFOLOGIA NEL PROCESSO DI SELEZIONE: ATTUALITÀ ED EFFICACIA
La Grafologia studia i complessi messaggi in codice presenti nel tracciato grafico. La scrittura, in quanto MOVIMENTO, è un'attività espressiva e comunicativa, ed il segno di cui si compone costituisce la proiezione su carta del movimento interiore del soggetto scrivente. Il gesto scrittorio ha modalità subcoscienti e individuali d'esecuzione. Come già scrisse il celebre studioso svizzero Max Pulver, "...l'uomo, con la sua scrittura, traccia il proprio ritratto. La grafia è come un encefalogramma naturale in cui si registrano i diversi mutamenti di onde, la frequenza, la direzione, l'intensità, la forma e molti altri aspetti direttamente misurabili relativi alla nostra personalità profonda. In essa, come in un film, possiamo osservare le diverse manifestazioni delle nostre forze psichiche, delle nostre attitudini, del nostro temperamento, del nostro carattere." Per questo la grafologia ha notevoli e versatili ambiti d'applicazione, sia in sede d'orientamento che di selezione. Infatti:

- nella grafia si coglie l'individualità della persona, senza irrigidirla in categorie di classificazione
- ogni segno, inteso come sintesi psicologica dinamica, produce le sue manifestazioni sia nella sfera affettiva, sia in quella intellettiva
- i segni NON hanno un valore psicologico ASSOLUTO E UNIVOCO, ma si riempiono di significato in relazione alla loro interazione dinamica e in rapporto al contesto di riferimento
I segni generali diventano, allora, categorie orientative dell'analisi di selezione aziendale. Il gesto grafico è uno strumento preciso che dà informazioni su:

- intelligenza, capacità d'intuizione e d'analisi, doti di sintesi
- attenzione e memoria, ampiezza percettiva
- capacità logica, associativa, di vaglio critico
- senso di responsabilità e capacità di assumere decisioni
- senso pratico e doti realizzative
- volontà, tenuta, resistenza, costanza
- fedeltà agli obiettivi e alla parola data
- disciplina e riservatezza
- doti organizzative e di coordinamento
- leadership
- livello e qualità delle aspirazioni più profonde e reali
- caratteristiche motivazionali sul lavoro
- curiosità, disposizione al cambiamento, capacità di aggiornamento
- adattabilità, spinta all'innovazione, mente flessibile
- doti relazionali, estroversione o introversione, socialità presunta o effettiva
- comunicazione, chiarezza ed efficacia
- doti di negoziazione, spirito diplomatico o prevaricatore
- equilibrio emotivo, resistenza allo stress
- capacità nel motivare il gruppo e se stesso
- modalità di interfacciarsi con le altre funzioni aziendali
Non dimentichiamo che l'autorealizzazione nell'attività lavorativa è di fondamentale importanza, poiché l'insoddisfazione conduce gradatamente a una forma più o meno acuta di disadattamento e, quindi, a una riduzione sicura dell'efficienza. La professione e il lavoro soddisfano l'individuo solo se rispondono alla sua specifica VOCAZIONE, intesa come risposta ad una spinta interiore, talvolta così forte e costante da far superare qualunque ostacolo pur di realizzarla. È chiaro che tale vocazione dev'essere autentica, corrispondente a spinte reali e ad effettive capacità, e non generata da sovracompensazioni relative a complessi d'inferiorità o a casi di aggressività frustrata. Da qui nasce l'imprescindibile necessità di appurare la natura e la motivazione di quelle spinte, l'effettiva presenza e qualità delle doti che l'individuo dichiara o crede di possedere. Ecco perché la grafologia è la disciplina più idonea per questo tipo di indagine.